aperteA tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti.chiuse

Oscar Wilde

Disturbi alimentari

Con la dicitura disturbi alimentari, si intendono tutta una serie di problematiche relative ad un uso poco equilibrato che si fa del cibo.

L'approccio metodologico che seguo fa risalire questi disturbi ad una difettosa capacità metabolica della mente nel digerire... "le cose della vita". Il rifiuto del cibo (anoressia) o l'estrema necessità di ingurgitarne quantità elevate per poi vomitarlo (bulimia) non sono altro che il riflesso corporeo di quello che la mente non riesce ad equilibrare.

Ricadono nella categoria dei disturbi alimentari anche tutti quei casi in cui il rapporto con il cibo non sia equilibrato, ma che all'apparenza risultano essere solo dei sovra o sotto peso di poco conto per quanto riguarda l'aspetto psicologico.

Come esempio menziono il modo in cui molti adolescenti in forte sovrappeso esprimono attraverso il corpo l'incapacità di metabolizzare, a livello profondo e inconscio, vari aspetti del loro vissuto. Il risultato visibile è la loro difficoltà nel relazionarsi ai propri coetanei, vivendo in modo disarmonico le fasi di sviluppo adolescenziale, percependo e subendo in modo sconfortante la loro "diversità".

Il lavoro con questi pazienti, sarà impostato sulla riattivazione della capacità metabolica della mente, che sbloccherà quelle risorse interne allo scopo di non utilizzare più la massa corporea come una barriera in cui rifugiarsi.